Proprio mentre si stava guardando allo specchio, Gianni si accorse di avere il naso storto.
"Ohibò, questa mia mirabolante avventura non può cominciare così" pensò Gianni "I discendenti di Pirandello Luigi mi accuserebbero di plagio (o quasi plagio, visto che non ho moglie)"
Per questo motivo Gianni stabilì che in realtà il suo naso era dritto: era tutto il mondo ad essere storto.
Questa avventura di Gianni quindi comincia così:
Proprio mentre si stava guardando allo specchio, Gianni si accorse che tutto il mondo attorno al suo naso era storto e il suo naso perfettamente dritto. Quindi uscì di casa.
A Gianni sembrava strano tutto quel mondo storto attorno a lui, anzi a dire il vero era tutto storto anche lui, con l'eccezione del naso. Per questo motivo Gianni cominciò a sentirsi molto solo e triste e decise, su consiglio di un suo grande amico passato di lì per caso e mai più rivisto, di andare da un bravo psicanalista. Il migliore sulla piazza era Morello Raffaello, ma Gianni era agorafobico e quindi ne cercò uno fuori dalla piazza, trovando un certo signor Frello Sigismondo che viveva in un vicoletto buio. Gianni prese un appuntamento per il giorno successivo. Quindi andò.
"Salve Frello Sigismondo, so che lei è il miglior psicologo non in piazza, ma in vicolo e per questo le voglio spiegare subito il mio problema: essendo tutto storto a parte il mio naso, quest'ultimo e, conseguentemente, io ci sentiamo alquanto soli":
Ora bisogna ricordare che Frello Sigismondo era molto sordo ed essendone consapevole aveva preso la buona abitudine di ripetere la frase del suo paziente per sapere se aveva capito bene.
"La frase che lei ha detto è la seguente? 'Saldo un fragolo rotondo, so chi sei: il baglior psicotico con la razza, ma nel veicolo essa resta e la voglio stirare. Dubito il suo sistema che sente tutto storto ad arte: è un caso che mi multino sapientemente. Oddio ci vendiamo a 4 soldi'. Giusto?" disse quindi Frello Sigismondo.
"Direi di no, la frase che ho detto non è proprio questa" balbettò Gianni tutto rosso e imbarazzato.
"Mi fa piacere, vuol dire che il mio trattamento medico per riacquistare l'udito sta avendo effetto. Però credo di non aver compreso del tutto la sua doma..."
Gianni lo interruppe e cercò di rispiegargli tutto. Passarono 5 ore e 27 minuti, ma alla fine ci riuscì.
"Provi a cercare qualcosa di dritto come il suo naso. Potrebbe servire a sentirsi meno solo e perché no, a trovare l'amore. le consiglio la torre di Pisa".
"Grazie" disse Gianni, dopodiché schizzò fuori e si diresse subito a Pisa.
Arrivò nella Piazza dei miracoli e con suo sommo stupore la torre era storta dall'altro lato, quindi secondo quel suo nuovo modo nasocentrico di comprendere il mondo, la torre di Pisa era più o meno orizzontale. Gianni era davvero sconfortato, ma abbassando lo sguardo in segno di disagio e disperazione, notò un piccolo cane con la coda perfettamente allineata al suo naso. Gianni sorrise, prese il cane in braccio, lo baciò appassionatamente e gli chiese di sposarlo.
"Mi vuoi sposare?" disse Gianni
"Bau" rispose il cane, prima di correre verso un freesbee che passava di lì.
E vissero felici e contenti: Gianni sentendosi meno solo e Cane sentendosi più freesbee.
FINE

